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Misteri e segreti del “logo” e delle sue forme.

Scritto da 17 settembre 2018 No Comments

In questo articolo vorrei parlare di logo e aiutare a fare chiarezza sul suo significato e sul suo utilizzo. Parlare di Logo è già una piccola inesattezza: infatti dovremmo chiamarlo marchio o logotipo. Marchio è il segno che contraddistingue una realtà commerciale o una impresa, e può essere composto unicamente dalla parte grafica, non leggibile, detta pittogramma, oppure dalla parte scritta e leggibile detta logo o da entrambe le parti congiunte. Un marchio può essere accompagnato o meno da un payoff che riassuma ciò di cui un’azienda si occupa.

Chi possiede un’attività commerciale o un’azienda non può esimersi dal diffonderne il nome, i prodotti e le strategie commerciali con una buona comunicazione. In particolare a seguito dell’avvento di internet e dei social network, a seguito del quale si è verificato un notevole inasprimento della concorrenza, ma anche un esponenziale aumento delle opportunità commerciali. Per sopravvivere nel mercato attuale e per cogliere tutte le opportunità che questo offre, occorre strutturare solide campagne di marketing, che iniziano tutte con un’immagine coordinata curata, professionale, riconoscibile.

Usate il vostro marchio in maniera corretta?

Prima di tutto iniziate a chiedervi se il vostro marchio è utilizzato in maniera corretta.
Spesso mi capita di imbattermi in aziende che utilizzano il marchio in modo improprio, oppure completamente errato. Ad esempio, coesistono più versioni dello stesso brand che, magari, vengono utilizzate su supporti differenti (sul sito, sulla carta intestata, sui biglietti da visita), generando confusione in chi li vede e rinunciando a rendere più riconoscibile e robusta la cosiddetta “identità di marca”, quella cosa che ci fa dire, quando vediamo un logo, “ehi, ma io l’ho già visto!”.

Il vostro marchio vi rappresenta?

In secondo luogo, chiedetevi se avete un marchio che vi rappresenti.
Spesso, l’idea alla base di un marchio nasce da qualcosa di molto personale o dal proprio gusto, ma può non essere l’idea giusta per il grande pubblico, sia dal punto di vista contenutistico, sia dal punto di vista grafico. Il marchio deve saper comunicare, in qualche misura, l’essenza di un’azienda. La risposta alla vostra esigenza può trovarsi in un pittogramma slegato da ciò che fate e dai servizi che offrite (pensate alla mela di Apple), può essere allusivo di un aspetto del vostro mestiere (la freccia che collega la A alla Z in Amazon), oppure può rappresentare, iconograficamente, un qualcosa di inerente al vostro mondo.

Il brand della vostra azienda è attuale?

Ecco un’altra domanda interessante, che dovreste porvi: il vostro marchio è attuale?
I marchi passati tendono ad essere molto decorati e con uno sviluppo orizzontale, seguendo i canoni grafici del periodo in cui sono stati ideati. Al di là dei vari stili grafici che sono di moda ai giorni nostri, è essenziale che il vostro marchio sia immediato, chiaro e semplice. Deve essere leggibile in piccolo e deve essere inscrivibile nella forma di un cerchio, affinché possa essere utilizzato nel migliore dei modi sui nuovi canali di comunicazione. Inoltre, anche il font (il carattere tipografico) gioca un ruolo fondamentale nello svecchiamento di un logo (pensate alla società di trasporti di Londra, che ha cambiato il font aziendale, dopo decenni, optando per qualcosa che fosse più leggibile su supporti… fatti di pixel!

Se è tutto così complicato, chi mi aiuta? Il graphic designer!

Vi siete riconosciuti nelle situazioni sopra descritte? Allora, forse, c’è qualcosa da cambiare nel vostro marchio, e dovreste prendere in considerazione l’idea di affidarvi ad un professionista.
Proprio perché il mondo della comunicazione e del logo-design sono qualcosa di affascinante, ma anche governati da regole complesse, vi occorre un graphic designer (o un’agenzia di comunicazione come www.graficaarona.it, ad esempio) che possa guidarvi nella creazione di qualcosa che sia, contemporaneamente, bello e funzionale. Dove, con funzionale, si intende “capace di adattarsi a tutte le situazioni nelle quali l’immagine di marca di una azienda è destinata ad essere presente, ai giorni nostri”.

In conclusione, il rifacimento del vostro marchio e della immagine coordinata può rivelarsi una importante occasione per rafforzare il vostro brand (che sarà presente su tutti i supporti, cartacei e digitali, in una forma univoca e coerente) e andare a correggere e ritoccare i piccoli segni che, inevitabilmente, il tempo lascia su ogni cosa. Anche sul marchio che ci accompagna da una vita e che, per continuare a farlo, potrebbe aver bisogno di un piccolo aiuto!

Web Atlas – Partner de Il Sancarlone di Arona

Questo articolo è comparso per la prima volta su Il Sancarlone – Magazine del Lago Maggiore. Per maggiori informazioni sulla testata giornalistica, visitare i sito e seguite la Pagina Facebook ufficiale di questo storico giornale, nato ad Arona, e famoso in Piemonte, Lombardia e Svizzera Italiana.