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Corso di Comunicazione per il marketing

Scritto da 15 Aprile 2019 No Comments

Secondo parte del corso di Comunicazione persuasiva che tratta, principalmente, del complesso fenomeno della comunicazione (verbale e non verbale), grazie al quale è possibile e inviare informazioni, ma anche emozioni e stati d’animo.

Perché comunicazione e marketing?

In questa parte del corso di Comunicazione persuasiva si propone una lettura “in parallelo” della Teoria della Comunicazione di Roman Jakobson e delle principali fasi che caratterizzano una attività di marketing. A partire da questa analogia si offrono una serie di spunti interpretativi e creativi che hanno per protagonista proprio il linguaggio e la sua centralità nel processo di comunicazione e marketing.

Che cosa si impara?

In questa parte del corso si apprenderà che vi sono forti punti di contatto tra la comunicazione e il marketing, non solo a livello superficiale, ma anche a livello strutturale. Parallelismi e analogie che, di volta in volta, permettono di scoprire che il referente è il nostro prodotto, il destinatario è il target e, forse, l’intero processo di marketing non è nient’altro che un complesso dialogo che un’azienda intrattiene con il proprio pubblico.

Di che altro si parla nel corso?

Durante il corso completo, della durata di 28 ore suddivise in 4 incontri, si affronteranno anche i temi della Linguistica (a partire dalla definizione e dagli strumenti proposti da De Saussure), della Narratologia (oggi chiamata Storytelling, ma disciplina ben più antica e profonda di quanto non sembri), e della Retorica (per eccellenza l’arte del bello scrivere, ma anche della persuasione e del condizionamento del proprio pubblico).

Dove frequentare questo corso?

Chiunque fosse interessato potrà frequentare questo corso acquistandolo sulla pagina del sito di Èspero Milano dedicata al corso di Comunicazione persuasiva. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere ad Èspero oppure contattare Web Atlas.

Federico Di Leva

Autore Federico Di Leva

Forse non mi conoscete, anche se sono Sovrano di Retorica. Sono il Signore del Regno dell’Anacoluto e Principe di Consecutio. Sono Colui che ha navigato al di là della Galassia della Metafora, oltre la Nebulosa dell'Analogia, fino a scorgere il bagliore del remoto Sole di Adynaton. Ho lottato contro eserciti di parole, armato solo della mia penna, per fare in modo che mi obbedissero tutti: Sostantivi ed Aggettivi, il popolo dei Verbi e quello dei loro cugini, gli Avverbi. Ho assistito al crollo della Città di Interpunzione, alla scomparsa delle virgole, alla morte dei punti e virgola. Ho visto calare, sul linguaggio, il velo di tre puntini di sospensione. E sono sopravvissuto. Sono Federico. E tutto quello che dovete sapere, su di me, è che sono uno scrittore.

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